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Della Rosa: "L'arrivo di Mitchell? Una sorpresa! Adesso poche chiacchiere e nessun calcolo: la salvezza dipende solo da noi stessi"

Pubblicato in Prima Squadra - Giovedì 28 Febbraio 2019

Il capitano parla del momento della squadra, uscita profondamente cambiata dal mercato dell'ultima settimana: "Dobbiamo essere bravi a fare subito gruppo e inserire al meglio i nuovi arrivati".

Tocca a capitan Della Rosa parlare alla stampa nel giorno dell'arrivo a Pistoia degli ultimi due innesti di mercato, Jake Odum e Tony Mitchell. Davanti alle telecamere e ai microfoni, il 22enne playmaker biancorosso, non nasconde il proprio stato d'animo: "La presenza stamattina di Mitchell? Una sorpresa anche per noi. Correvano voci che avremo fatto diversi movimenti e alla fine effettivamente così è stato: sotto le plance inseriamo un giocatore che conosciamo tutti come Crosariol, in cabina di regia è arrivato Odum, con cui spero, da oggi, tutti quanti impareremo a familiarizzare, e stamattina ci siamo trovati in spogliatoio con il colpo Tony Mitchell... Siamo contenti -prosegue Della Rosa- anche se ovviamente ci dispiace per coloro che ce ne sono andati, e sapete che, personalmente, un pensiero lo rivolgo a Luca Severini: sono contento per lui perché è andato in una società ambiziosa in cui, sono sicuro, farà un grande finale di stagione. Tornando a noi, adesso dovremo essere bravi a diventare squadra il prima possibile e fare gruppo fin da subito, perché tutti sappiamo che inserire tre giocatori importanti a questo punto della stagione non è facile: già domenica sarà un bel test, ma sono certo che i nuovi ci daranno già con Trieste una grande mano".

A proposito della partita di domenica, l'OriOra è attesa da una sfida molto complicata, anche perché il valore del roster giuliano è fuori discussione: "Trieste -spiega Della Rosa- la ritengo una squadra molto forte e attrezzata: ha un roster lunghissimo, composto da giocatori che tutti conoscono e nessuno si può illudere che sia una partita facile. Questa pausa doveva servire per ristabilire gli equilibri, ma purtroppo così non è stato, perché fra giocatori acciaccati, assenti o arrivati all'ultimo tuffo, fino all'altro ieri ci siamo allenati in sei o sette: questo non vuole essere un alibi, ci mancherebbe, ma è un dato di fatto. Noi però, indipendentemente da tutto, domenica dobbiamo mettercela tutta, perché il peso specifico della gara sarà, a parer mio, elevato".

Nonostante la giovane età, Della Rosa non appare per nulla spaventato dal dover essere leader e collante del gruppo, in quanto capitano, in questo particolare momento e analizza con lucidità il momento: "Credo che sulla carta usciamo da questo mercato rafforzati, specie nel reparto esterni dove abbiamo uno straniero in più, mentre nel reparto lunghi abbiamo un giocatore abile a giocare in post basso: questo cambierà il nostro modo di giocare, potremo dare palla al lungo anche spalle a canestro e questo ci permetterà di trovare soluzioni tattiche differenti. Come capitano -prosegue il numero 2 biancorosso- penso, nonostante la scarsissima esperienza ad alto livello, di essere in grado di trasmettere i valori di questa piazza, di questi tifosi e della nostra gente: ovviamente toccherà a tutti noi far sì che i nuovi arrivati si sentano subito a casa".

A proposito dei tifosi, è inutile negare quanto ripristinare il "fattore PalaCarrara" potrebbe incidere nella volata per la salvezza, anche se nessuno vuol sentir parlare di calcoli: "Non ha senso fare tabelle -afferma Della Rosa- anche perché questo non fa altro che aumentare le pressioni sulle nostre spalle. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, smettere di guardare i risultati delle altre e non dipendere più da loro. I discorsi, da ora in poi, stanno a zero: abbiamo sei gare in casa e cinque fuori ed è fondamentale cercare di rendere al meglio qui a Pistoia, ma se ci mettiamo a fare troppi calcoli, perdiamo di vista l'importanza di giocare alla morte ogni singola partita, ovunque sia e contro qualsiasi avversario, che è quello che invece dobbiamo fare".