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Mian: "A questo punto è inutile fare calcoli. Con Venezia necessarie più energia e più cattiveria per colmare il gap"

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 21 Marzo 2018

L'ala friulana parla del momento della squadra: "Nervosi e arrabbiati, sarà importante incanalare questi stati d'animo nel modo giusto. Mancano otto giornate alla fine del campionato: le partite facili, ammesso che ci fossero, sono finite".

Settimana di duro lavoro in casa The Flexx in vista dell'impegnativa gara di domenica contro i campioni d'Italia della Reyer Venezia. E' Fabio Mian, nella conferenza stampa del mercoledì, a parlare del momento della squadra: l'ex-giocatore di Cremona, fra i più positivi nella sconfitta con Reggio Emilia, non usa giri di parole.

"Dopo la sconfitta di domenica -afferma Mian- la squadra è sicuramente nervosa e arrabbiata. E' normale che sia così: dobbiamo essere bravi a incanalare nel modo giusto questo stato d'animo e a trasformarlo in energia e stimoli in vista della partita con Venezia. Sarà fondamentale essere concentrati, come squadra, sul nostro obiettivo comune. Abbiamo 14 punti e mancano otto giornate alla fine del campionato: non possiamo permetterci di fare calcoli in questa posizione di classifica, anzi, prima vinciamo le due forse tre gare che ci mancano per essere sicuri della salvezza e meglio sarà per tutti".

Sul come affrontare la squadra lagunare, Mian ha le idee chiare: "Da adesso in poi -afferma il numero 9 biancorosso- siamo obbligati ad approcciare al meglio ogni partita: ogni volta che abbiamo provato a pensare un po' più in là, le cose sono andate male. Non esistono più gare facili e lo sappiamo, ovviamente quella con i campioni d'Italia in particolare: conosciamo il loro valore e siamo coscienti che dobbiamo fare qualcosa in più di una grande partita, se necessario magari forzando anche qualcosa. Loro sono una squadra forte, completa e in salute: noi dobbiamo provare a mettere più energia, più voglia, più cattiveria per colmare il gap tecnico esistente".

Con tre quarti di stagione ormai consegnati agli archivi, non può mancare un pensiero sui primi sei mesi di campionato: "Un rammarico? Non essere forse riusciti a capire, e di conseguenza a dimostrare, quale fosse il nostro reale valore. Non siamo stati bravi a dare continuità ai non molti momenti positivi e siamo stati forse troppo lenti a superare i momenti negativi. Magari -è il pensiero di Mian- è mancata un po' di chimica, ma purtroppo questa è una cosa che si crea da sola, non è possibile allenarla... Credo che questa squadra non sia mai riuscita a farsi amare da una piazza che è incredibile per attaccamento, passione e calore: questo indubbiamente non puàò che dispiacermi, ma speriamo di essere bravi negli ultimi due mesi a regalare qualcosa di positivo ai nostri tifosi"...