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Basket BLUE DAY 2018… Un canestro per l’Autismo

Pubblicato in Sociale - Mercoledì 21 Marzo 2018

In tutti i campi della Legabasket Serie A accendiamo una luce Blu di speranza grazie all’iniziativa dell’Associazione Autismo Apuania Onlus

Il 2 aprile nella "Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo" si celebra il BLUE DAY ed in tutto il mondo si accenderanno milioni di luci blu per esprimere vicinanza alle milioni di famiglie che hanno una persona con Autismo. A tal proposito quindi Lega Basket Serie A con tutte le squadre della Serie A, ha accolto con entusiasmo la proposta dell’Associazione Autismo Apuania Onlus di patrocinare, promuovere e condividere il 25 e 31 marzo nella 9a e 10a giornata del girone di ritorno del campionato LBA, la terza edizione del "Basket Blue Day... un canestro per l’autismo" e la "Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo" insieme a tutte le famiglie che hanno una persona con autismo. Lunedì 2 aprile accendete con noi una luce Blu di speranza!

L'Associazione "Autismo Apuania Onlus" promuove e sostiene da 6 anni il progetto BASKET AUT che ha visto la collaborazione di ASD A.F.HA.P Massa e ANFFAS Massa Carrara: ogni anno bambini e ragazzi autistici possono giocare a pallacanestro in modo adattato e in prossimità dei loro coetanei a sviluppo neuro tipico, e mentre si allenano è possibile intravedere nei loro volti il piacere di farlo, il loro sguardo che finalmente si alza verso l’alto e verso l’altro!

In particolare il BASKET si sta dimostrando uno sport eccezionalmente utile per i bambini e i ragazzi autistici, favorendo lo sviluppo delle loro potenzialità di autonomia personale, di comunicazione e di relazione con gli altri.

Già negli scorsi anni, l'associazione, ottenendo il patrocinio di Lega Basket serie A, con la collaborazione di altre associazioni di volontariato che si occupano di autismo, presenti sul territorio nazionale, ha organizzato l’evento "Basket Blue Day – Un canestro per l’autismo" portando un messaggio di speranza all’interno dei palazzetti dove si giocavano le partite di pallacanestro e l’evento è stato un vero successo: infatti grazie alla disponibilità dello staff di Lega Basket è stato possibile coinvolgere migliaia di persone in tutta Italia e richiamare la loro attenzione sulla patologia dell’autismo ed è noto come il cuore delle persone che amano lo sport sia particolarmente sensibile di fronte alle persone più deboli.

Il "Basket Blue Day" ha reso ancora più evidente che lo sport della pallacanestro rappresenta non solo un’opportunità formidabile per aiutare a crescere bene i bambini ed i ragazzi con autismo ma anche un veicolo per testimoniare l’importanza di conoscere questo grave problema sociale.

Con la Legge n° 134 del 18 agosto 2015 la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica Italiana hanno approvato il testo della prima legge quadro sull’Autismo, nella quale anche lo stato italiano recepisce che l’autismo è una condizione che dura per tutta la vita.

Ciò nasce dal fatto che in Italia almeno 400.000 famiglie hanno una persona con Autismo, un disturbo pervasivo dello sviluppo che dura tutta la vita creando gravi difficoltà a chi ne è affetto ed al contesto in cui vive.

Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità la disabilità non è più concepita come riduzione delle capacità funzionali determinata da una malattia o menomazione, ma è la risultante di una relazione complessa tra condizioni di salute e fattori contestuali (ambientali e personali), in una interazione dinamica fra questi elementi che possono modificarsi reciprocamente (approccio bio-psico-sociale).

Ne deriva dunque che è responsabilità collettiva, della società nel suo complesso, implementare le modifiche ambientali necessarie alla piena partecipazione delle persone con disabilità in tutte le aree della vita sociale, puntando sullo sviluppo delle abilità della persona e su un contesto ambientale favorente.
La scienza, la neuropsichiatria e la psichiatria hanno dimostrato che l’Autismo crea una condizione di disabilità che può essere migliorata in molti modi compresa l’attività sportiva adattata e svolta in contesti preparati.

In particolare il BASKET si sta dimostrando uno sport eccezionalmente utile per i bambini e i ragazzi autistici, favorendo lo sviluppo delle loro potenzialità di autonomia personale, di comunicazione e di relazione con gli altri.

E nel Progetto di Vita, come previsto dalla legge 328/2000, di una persona con Autismo lo sport deve essere sempre considerato come opportunità per migliorare la qualità della vita.
Molte associazioni di volontariato che si occupano di autismo, promuovono e sostengono progetti di basket per le persone autistiche in modo tale che bambini e ragazzi autistici possono giocare a pallacanestro in modo adattato e in prossimità dei loro coetanei a sviluppo neuro tipico.

E mentre si allenano è possibile intravedere nei loro volti il piacere di farlo, il loro sguardo che finalmente si alza verso l’alto e verso l’altro!