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La OriOra ci prende gusto: al termine di una grande gara, sbancato anche il PalaBigi

Pubblicato in Prima Squadra - Sabato 24 Novembre 2018

I biancorossi si impongono, nonostante il generoso ritorno di Reggio Emilia, al termine di una gara dominata per tre quarti.

Più forte di ogni avversità, la OriOra offre un fantastico bis e, dopo aver sbancato il PalaSerradimigni, si ripete a Reggio Emilia, imponendosi in volata (84-82) contro gli emiliani di coach Cagnardi, agganciandoli, peraltro, in classifica.

E' stata una partita intensissima, che Pistoia ha dominato nei primi tre quarti e poi vinto con assoluto merito, nonostante i problemi di falli che hanno estromesso dal match prima Dominique Johnson e poi Martini, in una serata in cui, nel quarto e ultimo periodo, tutto sembrava dover girare a favore degli emiliani. La squadra di coach Ramagli ha invece dimostrato una solidità mentale davvero incredibile, soprattutto nel finale, quando Reggio Emilia (con un parziale di 8-1) è riuscita a impattare la sfida a quota 82 a meno di 25 secondi dalla sirena. E' stato Kerron Johnson a prendere per mano i suoi nel momento della verità, scrollandosi di dosso i due errori dei precedenti possessi e trovando, da oltre 5 metri, un canestro dall'elevatissimo coefficiente di difficoltà che, a mezzo secondo dal termine, ha consegnato alla OriOra un successo dal peso specifico pazzesco.

Se a Sassari, infatti, c'erano indubbiamente anche stati demeriti da parte dei sardi, stavolta la vittoria di Pistoia è di quelle da squadra vera: chirurgica al tiro lungo tutto l'arco dei 40 minuti (31/44 dal campo è dato raro da riscontrare in serie A), vittoriosa (35-28) nella sfida a rimbalzo, capace di mandare cinque uomini in doppia cifra e trovare ben 37 punti dalla panchina, la OriOra non ha dato una conferma soltanto sul piano del risultato. L'unico neo, a livello statistico, riguarda il dato delle palle perse, 24: tante, in una partita che Pistoia avrebbe senz'altro meritato di chiudere con qualche patema d'animo in meno.

A coach Ramagli restano, in ogni caso, oltre ai 2 punti, tanti altri aspetti positivi, che vanno al di là dei numeri: la consistenza mentale della squadra nel momento del prepotente ritorno degli avversari, la capacità di far fronte (senza perdere lucidità) ad alcune situazioni avverse, come l'aver dovuto rinunciare a Peak (uscito nel secondo quarto per un brutto colpo alla testa e trasportato in via precauzionale al pronto soccorso) e, più in generale, l'aver mostrato le "facce giuste", da parte sia dei veterani che dei più giovani. 

La sosta, adesso, arriva a pennello: con una situazione di classifica assai meno drammatica rispetto a otto giorni fa, i biancorossi potranno concentrarsi sul lavoro settimanale. Ci sono alcuni giocatori da recuperare pienamente, altri (come Gladness, che ha fornito una prova senz'altro solida al debutto) da inserire nei giochi, meccanismi da mettere a punto e da oliare alla perfezione. L'obiettivo è farsi trovare prontissimi alla ripresa del campionato fra due settimane contro Brescia: dopo due vittorie consecutive in trasferta, la voglia è quella di sbloccarsi anche di fronte al pubblico amico...

(foto Ciamillo/Castoria - LegaBasket)