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Moore: "Vinciamo sabato e non preoccupiamoci di guardare indietro"

Pubblicato in Prima Squadra - Mercoledì 14 Marzo 2018

Il capitano suona la carica in vista della sfida con Reggio Emilia: "La partita di andata è stata la peggiore della mia vita: c'è voglia di dimostrare che non siamo più quella squadra".

Tocca a Ron Moore, nella consueta conferenza stampa di metà settimana, tornare sulla gara di domenica sera a Desio: "Il problema principale -spiega il capitano biancorosso- è stato a livello difensivo: sapevamo che Cantù è una squadra che gioca forte in transizione, cercando canestri facili e veloci, ma noi non siamo stati abbastanza aggressivi fin dal primo minuto. Non credo che il problema sia stato l'attacco, in fondo abbiamo segnato circa 80 punti, che molto spesso sono sufficienti per vincere una partita. La cosa positiva che ci rimane dalla partita è l'atteggiamento che abbiamo avuto, non ci siamo arresi dopo un primo tempo brutto e abbiamo continuato a combattere".

Sul piano personale, il capitano non è soddisfatto: "Nelle ultime partite -sono le parole del numero 25 biancorosso- ho avuto un calo, ma credo proprio che non si tratti di stanchezza fisica. Credo di aver giocato in maniera molto negativa domenica, ma dobbiamo tutti migliorare la mentalità, essere più aggressivi. Non possiamo stare a guardare, a vedere cosa succede, dobbiamo fare noi il primo passo. Come si trova questa mentalità? è una questione difficile, specialmente in questo momento della stagione. Il coach e il suo staff ci spingono al massimo, e anche io come capitano cerco di dare il mio apporto. E' vero che la squadra è fatta di diversi giocatori giovani, ma tutti vogliamo dare il massimo".

Sabato sera arriva Reggio Emilia e c'è indubbiamente da provare a vincere sia per la classifica che per vendicare il pesantissimo passivo dell'andata: "La partita con Reggio dell'andata è stata la peggior partita che io abbia mai giocato in vita mia. Sicuramente -afferma Moore- c'è voglia di dimostrare che non siamo più quella squadra. Sappiamo che siamo migliorati, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. Mancano nove partite alla fine, abbiamo 14 punti e le ultime in classifica 10. Come si raggiunge la salvezza? Non mi piace, come giocatore, guardarmi indietro, ma cerco di guardare sempre avanti. So solo -prosegue Moore- che dobbiamo vincere, dobbiamo fare il nostro lavoro in modo da non doversi mai preoccupare di guardare indietro. Le partite in casa devono darci quella marcia in più: anche lo scorso anno avevamo avuto problemi in trasferta, abbiamo vinto lontano da Pistoia solo un paio di partite. Credo per questo che sarà fondamentale proteggere il nostro fortino. Certo adesso qui al Palacarrara arriveranno squadra come Reggio, Venezia, Bologna, Brescia: non sarà facile, ma non possiamo perderci nei "se" e nei "ma", dobbiamo avere la giusta mentalità e affrontare una partita per volta. Per il tipo di giocatore che sono io -conclude il capitano- ancora spero di vincere tutte le nove partite e andare ai playoff, sono fatto così.